domenica 16 giugno 2013

DEEP PURPLE

Storia 



Le origini (1967-1969)
Nel febbraio del 1968, su un progetto maturato l'anno precedente dal batterista e cantante Chris Curtis, e per iniziativa dei suoi manager John Coletta e Tony Edwards, prese vita una band chiamata Roundabout (che significa giostra), basata sull'idea di Curtis di una sorta di "supergruppo" in cui i musicisti, assoldati di volta in volta a seconda delle necessità, ruotassero (come in una giostra) attorno a lui e al suo strumento. La band, oltre allo stesso Curtis alla batteria e alla voce, comprendeva l'organista Jon Lord, proveniente dai The Flower Pot Men and their Garden, e il chitarrista Ritchie Blackmore, che aveva accompagnato il cantante italiano Riki Maiocchi (già fondatore de I Camaleonti ) nei The Trip. Come bassista, Lord propose il suo vecchio amico Nick Simper, che aveva suonato con lui nei The Flower Pot Men
Ma l'uso di LSD e le continue assenze di Curtis lo tagliarono ben presto fuori dal suo stesso progetto, per cui il gruppo si mise alla ricerca di un nuovo cantante e di un nuovo batterista. Nel marzo del 1968 Lord, Blackmore e Simper assoldarono il cantante Rod Evanse il batterista Ian Paice, che avevano già suonato assieme in un gruppo chiamato "The Maze" (attivo fra il 1965 e il 1966, e che aveva anche soggiornato per qualche mese in Italia incidendo il 45 giri Aria del sud/Non fatemi odiare per la Polydor, NH 59 801). Dopo una breve tournée in Danimarca e Svezia, nell'aprile del '68 il gruppo si lasciò definitivamente alle spalle il progetto di Curtis e scelse di chiamarsi "Deep Purple", nome suggerito da Blackmore pensando all'omonima canzone di Nino Tempo e April Stevens, brano preferito di sua nonna.Nel febbraio del 1968, su un progetto maturato l'anno precedente dal batterista e cantante Chris Curtis, e per iniziativa dei suoi manager John Coletta e Tony Edwards, prese vita una band chiamata Roundabout (che significa giostra), basata sull'idea di Curtis di una sorta di "supergruppo" in cui i musicisti, assoldati di volta in volta a seconda delle necessità, ruotassero (come in una giostra) attorno a lui e al suo strumento. La band, oltre allo stesso Curtis alla batteria e alla voce, comprendeva l'organista Jon Lord, proveniente dai The Flower Pot Men and their Garden, e il chitarrista Ritchie Blackmore, che aveva accompagnato il cantante italiano Riki Maiocchi (già fondatore de I Camaleonti ) nei The Trip. Come bassista, Lord propose il suo vecchio amico Nick Simper, che aveva suonato con lui nei The Flower Pot Men.
Nell'ottobre del 1968 i Deep Purple ebbero un buon successo negli Stati Uniti con il singolo Hush, cover di un brano di Joe South, e con l'album di debutto Shades of Deep Purple. Seguirono gli album The Book of Taliesyn (1968) e Deep Purple (1969), quest'ultimo comprendente alcuni brani incisi con un'orchestra sinfonica. A questo periodo appartengono anchecover e brani memorabili come Hey JoeMandrake RootHelp e Chasing Shadows, in cui si avverte distintamente la cifra stilistica di Simper ed Evans, nettamente differente da quella della formazione classica successiva ma sempre di livello superlativo.
Dopo questi primi tre album e un lungo tour negli Stati Uniti, confluirono nel gruppo in sostituzione di Evans e Simper rispettivamente il cantante Ian Gillan e il bassista Roger Glover, due ex-membri degli "Episode Six"' (un gruppo nato nel maggio del 1965 comprendente Graham Dimmock e Tony Lander alla chitarraSheila Dimmock alle tastiere e Harvey Shieldsalla batteria), dando così luogo alla formazione "classica" dei Deep Purple: il "Mark II". Il loro primo lavoro fu l'album Concerto for Group and Orchestra, un movimento in tre parti composto da Lord e inciso con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Malcolm Arnold.

I classici (1970-1975) 

Poco tempo dopo la band virò decisamente direzione, approdando a una forma di hard rock molto "pesante": fu uno dei primi esempi di heavy metal insieme ai primi lavori dei Black Sabbath e dei Led Zeppelin. A innescare il cambiamento, come riconoscono i membri della band, fu proprio l'avvento sulla scena musicale di fine anni sessanta della formazione britannica dei Led Zeppelin. L'ascolto dei primi due dischi pubblicati dai colleghi rappresentò per Lord e compagni una sorta di illuminazione:

« Da quel momento decidemmo che quella era la musica che volevamo suonare anche noi. »
Ritchie Blackmore
Invece di includere un nuovo chitarrista nel gruppo, Jon Lord (musicista di formazione classica, diplomato al conservatorio) ebbe un'intuizione geniale: collegò l'Hammond a un amplificatore per chitarra elettrica Marshall 1959 SLP. Il suono risultò un'alternativa a quello che avrebbe potuto fornire una chitarra elettrica e caratterizzò il sound tipico dei Deep Purple. In un'intervista Lord rivelò: "Amplificai il mio organo invece che col Leslie col Marshall di Ritchie ed è così che svegliai la bestia; solo due anni dopo riuscii a domarla al massimo delle sue potenzialità." Fu da questo momento in poi che i Deep Purple crearono un sound che avrebbe influito in modo considerevole sul rock e in particolare sull'heavy metal.
Deep Purple in Rock, uscito nel 1970, ebbe un grande successo e il gruppo dovette affrontare vari tour mondiali, impegnati anche nella preparazione dell'album successivo.
Fireball, pubblicato nel 1971, fu diverso dalle aspettative del pubblico, in quanto il gruppo si cimentò in esperimenti blues rock (No No No e Demon's Eye) e country (Anyone's Daughter) e vendette meno del precedente.
L'album che li consacrò fu Machine Head, del 1972. Gran parte della popolarità del disco è dovuta a Smoke on the Water, uno dei più noti della loro carriera, che parla di un incendio al Casinò di Montreux che distrusse l'intera strumentazione di Frank Zappa e dei The Mothers of Invention. L'album fu registrato nel camion-studio dei Rolling Stones e all'interno di un albergo di Montreux con l'intento di ottenere un nuovo sound.
A seguito della tournée in Giappone, uscì il live Made in Japan (1972), pietra miliare della storia del rock.
La band produsse successivamente l'album Who Do We Think We Are nel 1973, scritto parzialmente anche in Italia.
Dopo questo album iniziarono ad esserci forti tensioni nell'organico. Gillan, sia per questioni di stress che per contrasti personali con Blackmore, decise di andarsene per fondare poi una band a suo nome, i Gillan (nota in un primo periodo anche come Ian Gillan Band). Glover, invece, fu cacciato dalla band e anche lui intraprese la carriera solista. La scelta del nuovo bassista ricadde allora su Glenn Hughes (fino ad allora bassista/cantante nei Trapeze), il quale, in un primo momento doveva assumere il duplice ruolo di cantante e bassista, pensando di ridurre i Deep Purple a un quartetto, ma alla fine questa idea venne accantonata (i manager volevano a tutti i costi un quintetto). Le audizioni per il nuovo singer non diedero alcun risultato, finché Paice, per puro caso, capitò in un pub dove il cantante David Coverdale si stava esibendo con la sua band e, rimasto colpito dalle sue capacità vocali, gli propose di partecipare alle audizioni, nelle quali fu appunto scelto. Con questa formazione fu inciso nel 1974 un altro disco di grande successo, Burn.
L'influenza di David Coverdale e di Glenn Hughes portò elementi funkyrhythm'n'blues e soul al sound del gruppo, e queste nuove sonorità sono ancora più evidenti nel successivoStormbringer, sempre del 1974.
Blackmore però non era soddisfatto di questi mutamenti, e il giorno dopo l'ultima data del tour mondiale di Stormbringer a Parigi abbandonò il gruppo, precisamente il 7 aprile 1975, per fondare i Rainbow con Ronnie James Dio. Di quell'ultimo concerto con Blackmore fu, svariati anni dopo, pubblicato il doppio album Live In Paris 1975.
Con il materiale registrato nella tournée europea di Stormbringer venne prodotto nel 1976 l'album live Made in Europe, il cui titolo intendeva evidentemente ricalcare quello dello storicoMade in Japan di quattro anni prima.

Senza Blackmore (1975-1977)

Con l'abbandono di Blackmore, i Deep Purple scelsero il giovane Tommy Bolin, in passato membro degli Zephyr, James Gang e Billy Cobham. Nonostante queste ottime credenziali di Bolin, l'album Come Taste the Band del 1976 non ebbe il successo sperato.  
Nel 1976John Bonham, batterista dei Led Zeppelin, si presentò dietro le quinte di un concerto dei Deep Purple al "Nassau Coliseum" di Long Island. In stato di ubriachezza notò un microfono libero e salì sul palco prima che i roadies dei Deep Purple potessero fermarlo. Il gruppo smise di suonare stupefatto, mentre Bonham urlava al microfono: "Sono John Bonham dei Led Zeppelin e voglio semplicemente annunciarvi che abbiamo un nuovo album in uscita: si chiama Presence e, cazzo, è fantastico!". Quindi fece per andarsene ma prima si voltò verso il chitarrista dei Deep Purple e lo insultò gratuitamente: "E per quanto riguarda Tomas Bolin, non sa suonare una merda!". Tale episodio comparve sulle riviste musicali di tutto il mondo (è citato anche nel libro Led Zeppelin: Il Martello degli Dei) e successivamente gli stessi Deep Purple lo confermarono numerose volte.

I problemi di dipendenza da eroina di Bolin crearono vari problemi nel gruppo. Durante un tour mondiale con i Deep Purple, in un'apparizione in IndonesiaTommy Bolin ebbe una semiparalisi del braccio sinistro a causa di un'iniezione di eroina riuscita male, e gli spettacoli seguenti vennero portati avanti dalla band con grave difficoltà e imbarazzo fino al momento in cui il cantante David Coverdale, furibondo, lasciò il palco nel bel mezzo del concerto di Liverpool. Quella fu la fine e la separazione dei Deep Purple. Pochi mesi dopo Bolin morì di overdose. Successe tutto con profondo sgomento di Lord e Paice, che avevano sempre evitato la droga e gli spacciatori che bazzicavano nei concerti.

Dopo lo scioglimento (1977-1983)  

La maggior parte degli ex Deep Purple ebbero discreti successi in altre formazioni come i Rainbow di Ritchie Blackmore nei quali apparve successivamente anche Roger Glover. Ian Paice e Jon Lord crearono nel 1977 una band insieme al tastierista Tony Ashton, (PAL, Paice, Ashton & Lord) che produsse solo due album, entrambi nel 1977. Della formazione facevano parte anche Bernie Marsden alle chitarre e Paul Martinez al basso. Due progetti solisti per il cantante Ian Gillan: la Ian Gillan Band, sciolta la quale formò i Gillan, e una partecipazione per i Black Sabbath nell'album Born Again; Glenn Hughes che proseguì per la carriera solista (non prima di tentare di formare un gruppo con Tommy Bolin, tentativo fallito per la morte di quest'ultimo); David Coverdale che fonda i Whitesnake a cui si uniscono Ian Paice e Jon Lord, tanto che vennero soprannominati da alcuni "I nuovi Deep Purple", e a cui partecipa anche Roger Glover nei due albums del 1977 e del 1978 (David Coverdale's Whitesnake e Snakebite), suonando l'ARP 2600 e le percussioni.

Il ritorno (1984-1992) 

Nell'aprile del 1984, i Deep Purple tornarono a riunirsi. Durante la trasmissione The Friday Rock Show della radio della BBC, fu annunciato che la formazione composta da Blackmore, Gillan, Glover, Lord e Paice aveva iniziato a produrre nuovo materiale. Il gruppo firmò un contratto con la Polydor per l'Europa e con la Mercury per il Nordamerica. 

L'album Perfect Strangers 
fu pubblicato in ottobre e ne seguì un tour mondiale, che partì dalla Nuova Zelanda e terminò in Europa. Il loro rientro nel Regno Unito fu timido, con un singolo show (col supporto degli Scorpions); le condizioni atmosferiche terribili non impedirono a 80.000 fan di comparire a salutare questo memorabile ritorno. La stessa formazione incise nel 1987 The House of Blue Light, che vendette meno, e poi il doppio live Nobody's Perfect (1988). Nel Regno Unito, per celebrare il ventennale della band, fu anche pubblicata una nuova versione del brano Hush, che si trova in alcune versioni di Nobody's Perfect come "bonus track". Nel 1989, Ian Gillan e Ritchie Blackmore ebbero altri dissapori, a causa dei quali il primo abbandonò nuovamente il gruppo (pubblicando poi altri due albums solisti), sostituito dall'ex cantante dei Rainbow, Joe Lynn Turner. Questa formazione incise un unico album di poco successo, Slaves & Masters (1990).

Gli anni novanta e oltre (1992-oggi) 

  Al termine del tour di Slaves & Masters, Glover, Lord e Paice rivollero indietro Gillan alla voce, e Blackmore acconsentì. Ancora una volta nella loro formazione classica, i Deep Purple incisero nel 1993 The Battle Rages on..., che comprendeva brani di un certo successo come la Title Track e Anya. Il conflitto fra Gillan e Blackmore però non era stato risolto, e questa volta fu Blackmore ad abbandonare, definitivamente. La band lo sostituì con Joe Satriani ( dopo il rifiuto di Steve Lukather leader dei Toto) per le ultime date del tour in Giappone e un successivo tour europeo. A Satriani fu chiesto di rimanere con la band, ma rifiutò per potersi dedicare pienamente al suo progetto "G3". Fra i chitarristi a cui i Deep Purple concessero un'audizione, la scelta cadde sullo statunitense Steve Morse, già dei Dixie Dregs.
La band continuò ad avere un certo seguito per il resto degli anni novanta, incidendo alcuni album accolti con favore dalla critica.
Purpendicular nel1996 fu il primo album della nuova formazione ed ebbe un buon meritato successo anche grazie ai singoli. Nello stesso anno fu registrato Live at the Olympia 96 a Parigi. Due anni dopo fu la volta di Abandon, un album ricco di esperimenti musicali voluti dalla band che non ebbe il successo diPurpendicular. Il tour che seguì l'uscita di Abandon fu registrato nel 1998 e il live ha il nome di Total Abandon. Nel 2002 Jon Lord (che insieme a Paice era l'unico membro dei Deep Purple a comparire in tutte le formazioni) annunciò che avrebbe abbandonato per dedicarsi ad alcuni progetti personali (specialmente musica d'orchestra) e che non voleva più suonare hard rock. Fu sostituito da Don Airey, noto per aver suonato con Jethro TullOzzy OsbourneRainbowBlack Sabbath e Whitesnake e che, nel 2002, aveva già rimpiazzato Lord (bloccato dai postumi di un intervento al ginocchio).
Con Airey i Deep Purple incisero prima l'apprezzato Bananas, nel 2003, e, nel 2005Rapture of the Deep. Su invito di Bob Geldof, il 2 luglio 2005 i Deep Purple parteciparono alla giornata Live 8, organizzata per chiedere al G8 la cancellazione del debito dei paesi africani, dimostrandosi uno dei gruppi più applauditi dell'intero evento sul palco di Barrie in Canada, davanti a un pubblico di oltre 35.000 persone.
L'estate del 2009 li ha visti impegnati in vari festival rock, al posto degli Oasis (i quali, dopo l'ennesimo furibondo litigio, hanno deciso di sciogliersi). I DP sono stati accolti dai fan orfani dei fratelli Gallagher in maniera strepitosa, nonostante il malcontento per la defezione dei loro beniamini. Il 12 dicembre 2009, durante la tappa della loro tournée tenutosi al Palalottomatica di Roma, hanno annunciato che torneranno a breve in studio per incidere nuovo materiale. Il 24 gennaio 2012, sul loro sito ufficiale, è stato pubblicato un articolo in cui viene citata una recente dichiarazione del frontman Ian Gillan, che rivela che termineranno le registrazioni per il loro album nell'estate dello stesso anno e che l'uscita di questo è stata fissata per il 26 Aprile 2013. Il 16 Luglio 2012 viene data ufficialmente la notizia della morte dell'ormai ex-tastierista Jon Lord.

Tra hard rock e heavy metal 

Nonostante siano spesso ricordati come pionieri dell'heavy metal, i Deep Purple non esordirono in origine con questo genere, ma ne sono fuori di dubbio gli antesignani al pari di altri gruppi hard rock. Effettivamente il loro primo lavoro riconoscibile come heavy metal fu il quarto album In Rock, che assieme a Led Zeppelin II dei Led ZeppelinParanoid dei Black Sabbath, battezzò la nascita di questo genere nel 1970.[13] Il gruppo ha cambiato spesso stile con le diverse formazioni, con il virtuosismo tecnico applicato all'hard & heavy come principale caratteristica permanente.
L'influenza della musica classica (specialmente nei contributi di Lord) è piuttosto evidente; diversi lavori hanno anche elementi jazzrhythm'n'blues e soul. Per la loro notevole creatività e capacità di innovazione sul piano musicale, e per l'evidente aspirazione a creare art rock (rock artistico), i Deep Purple sono anche talvolta classificati nel rock progressivo assieme a gruppi come King CrimsonYesELP o Genesis. I Deep Purple hanno mantenuto intatte le loro caratteristiche di formazione rock alla ricerca della musica e dell'improvvisazione nelle innumerevoli esibizioni dal vivo. Il gruppo ha infatti pubblicato più dischi ufficiali live che in studio.

Formazione 

    Attuale (Mark VIII) 


    Discografia 

      Album in studio 

      Album live 

      Riconoscimenti 

      • VH1 - "100 Greatest Artists of Hard Rock" (22º posto)
      • Q - "50 Greatest Bands of All Time" (35º posto)

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