lunedì 7 ottobre 2013

NEW TROLLS


New Trolls sono un gruppo musicale pioniere nel beat psichedelico negli anni '60  e sviluppatosi negli anni '70 con il rock progressivo italiano. Fra le loro opere si trovano alcune delle pietre miliari del genere, come il celebre Concerto grosso per i New Trolls. Alla fine degli anni settanta la produzione del gruppo si è orientata verso sonorità più pop-rock, pur mantenendo alcune delle caratteristiche distintive del progressive come gli arrangiamenti elaborati, il virtuosismo tecnico delle esecuzioni e i cantati polifonici molto strutturati.

Storia


I Trolls



(I Trolls in un'immagine del 1966. Da sinistra a destra: Pino Scarpettini, Vittorio De Scalzi, Ugo Guido, Piero Darini e Giulio Menin)

La prima formazione del gruppo, nota semplicemente come Trolls, nacque a Genova nel 1966 da un'idea di Pino Scarpettini (tastiere) eVittorio De Scalzi (voce e chitarra). Nel gruppo comparivano anche Ugo Guido (voce e basso), Giulio Menin (batteria) e Piero Darini(chitarra e voce). Col nome "I Trolls" il gruppo incise, per l'etichetta La voce del padrone, il 45 giri Dietro la nebbia (lato B Questa sera). Seguirono, sempre nel 1966, Cherish e Il mondo che vuoi e altre cover ma con una diversa formazione e senza De Scalzi.


L'esordio dei New Trolls


Nel 1967 il gruppo cambiò nome in "New Trolls", con una nuova formazione: Vittorio De Scalzi (voce e chitarra), Nico Di Palo (voce e chitarra), Giorgio D'Adamo (basso), Mauro Chiarugi (tastiere) e Gianni Belleno (batteria e cori). Secondo una leggenda (smentita da De Scalzi), questa formazione fu scelta sulla base di un articolo pubblicato su un giornale genovese, in cui un critico musicale aveva elencato i migliori musicisti della città. È invece noto che la scelta di questa formazione avvenne in seguito a numerose vicissitudini; in un primo tempo dovevano appartenere al gruppo anche Renato Rosset (sostituito da Chiarugi) e Sergio Blandini (sostituito da Di Palo).


Il gruppo iniziò a esibirsi nei locali cittadini, proponendo uno stile che univa elementi beat e psichedelici. Nella primavera del 1967 i New Trolls erano già sufficientemente noti da essere scelti da François Bonnier come gruppo di apertura dei concerti italiani dei Rolling Stones. Nello stesso periodo il gruppo incise il 45 giri ''Sensazioni/Prima c'era luce con cui i New Trolls vinsero il premio della critica alFestival di Rieti. Nel 1968 parteciparono al concorso Un disco per l'estate con il singolo Visioni/Io ti fermerò, che vendette oltre 200.000 copie. Sempre nel 1968 fu pubblicato il loro album d'esordio, il concept album dal titolo Senza orario senza bandiera.                                                                                                                           Le poesie di Riccardo Mannerini e gli intermezzi musicali che uniscono le varie canzoni, rendono il lavoro un vero e proprio concept album. I testi di Riccardo Mannerini passano attraverso le mani di Fabrizio De André che, come un mosaicista, parole testuali di De André, li assembla ingabbiandoli nella metrica; questo discorso non vale per i testi di Susy Forrester, scritto dal solo De André, di Padre O' Brien, scritta dal cantautore genovese in collaborazione con Rosario Leva, e di Al bar dell'angolo di Giorgio D'Adamo.  Le musiche sono tutte di Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi, tranne Signore io sono Irish scritta da Gian Piero Reverberi, che collabora con i New Trolls agli arrangiamenti, è l'autore dei brevi intermezzi strumentali che collegano le canzoni ed è anche il produttore del disco (insieme a De André), e Vorrei comprare una strada, scritta da Reverberi con De André, De Scalzi e Di Palo.  

Nel 1969 i New Trolls approdarono al Festival di Sanremo con il brano Io che ho te, a cui seguirono altri due singoli di successo, Davanti agli occhi miei ed Una miniera. L'anno successivo fu pubblicato l'album New Trolls, che raccoglieva i singoli prodotti dal gruppo fino a quel momento: una miniera, Cosa pensiamo dell'amore, Lei mi diceva, Quella musica, Corro da te, Sensazioni, Una nuvola bianca, Annalisa, Un'ora, Io che ho te, Visioni, davanti agli occhi miei.


La svolta progressive



Il 1971 fu un momento di svolta importante per il gruppo. Dopo aver partecipato nuovamente al Festival di Sanremo (con una cover del brano Una storia di Sergio Endrigo), il gruppo incise quello che molti critici considerano il loro capolavoro: Concerto grosso per i New Trolls. L'album è caratterizzato da sonorità ormai pienamente progressive, che uniscono elementi di musica classica a passaggi che ricordano le grandi band del progressive britannico dell'epoca (per esempio Jethro Tull e King Crimson). Il disco, le cui musiche sono opera del compositore Luis Enríquez Bacalov è basato sulla forma musicale del concerto grosso, risalente al periodo barocco. Nell'interpretazione, i New Trolls affiancano con strumenti rock l'orchestra diretta da Bacalov.  La realizzazione dell'album vide la partecipazione anche di Maurizio Salvi.

Il "concerto" vero e proprio è composto dalle prime tre tracce, AllegroAdagio e Cadenza - Andante con moto. La quarta traccia,Shadows, è una rivisitazione del secondo tempo parafrasando lo stile di Jimi Hendrix, artista molto amato dal gruppo. L'ultima traccia è composta da venti minuti di improvvisazione dei New Trolls, registrati in presa diretta nella sala dello studio, nel corso della quale viene anche ripreso un brano della canzone Il sole nascerà, uscita pochi mesi prima su 45 giri.

Il breve testo dell'Adagio interpretato da De Scalzi e Di Palo, è ispirato all'Amleto di William Shakespeare per il verso finale To die, to sleep, perchance to dream, cioè morire, dormire, sognare forse (il verso nella sua forma originale è scritto sulla copertina); lo stesso testo, con un'aggiunta iniziale, è ripreso in Shadows, dove però è cantato da Di Palo e Belleno.

Il disco in origine fu la colonna sonora del film La vittima designata, con Tomas Milian infatti il disco in studio uscì alcuni mesi dopo l'uscita del film.
Nello stesso anno nacque il primo fan club del gruppo, con sede a Torino, in Corso Ferrucci 72. Fu uno dei primi fan club italiani (all'epoca la parola "fan" non era ancora di uso comune); tuttora in attività, è anche uno dei fan club più longevi d'Italia.

Trasformazioni



Nel 1972, D'Adamo abbandonò il gruppo, sostituito da Frank Laugelli. Anche Maurizio Salvi divenne in questo periodo membro stabile dei New Trolls. Nel 1972, con questa formazione il gruppo pubblicò due album: Searching for a land e Ut.

Per alcune divergenze sorte durante la registrazione di Ut, tra il 1973 e il 1976 i componenti del gruppo si dedicarono ad alcuni progetti paralleli: Di Palo, Laugelli, Salvi e Belleno pubblicarono l'album Canti d'innocenza canti d'esperienza, mentre De Scalzi e D'Adamo diedero vita ai New Trolls Atomic System con Tullio De Piscopo alla batteria, Renato Rosse talle tastiere, Giorgio Baiocco ai fiati, Ramasandiran Somusundaran alle percussioni, incidendo due album.

In questo periodo inoltre De Scalzi si dedica all'attività discografica, fondando l'etichetta Magma, con sede a Genova e distribuzione curata dalla Dischi Ricordi

Di Palo forma poi gli Ibis, con cui pubblica due album. Nel primo album la formazione comprendeva Di Palo, Laugelli, Salvi e il batterista inglese Rick Parnell (proveniente dagli Atomic Rooster; Nel secondo comprendeva Di Palo, Laugelli, il batterista Pasquale Venditto e il chitarrista Renzo Tortora.
Il batterista Belleno, infine, con Di Palo, Laugelli e Salvi, diede vita a un gruppo "fantasma", i Tritons, con il quale arrivò in classifica grazie a una rilettura della celebre Satisfaction deiRolling Stones.
Dopo la pubblicazione di una nuova raccolta, intitolata (come un precedente lavoro del 1969) semplicemente New Trolls, e la partecipazione di Belleno e D'Adamo al tour di Fabrizio De André, il gruppo torna insieme nel 1976 con l'ingresso del chitarrista Ricky Belloni (proveniente dal gruppo Nuova Idea ed in tour con De André insieme al bassista e al batterista) ed il ritorno di Di Palo. 
Con questo nuovo elemento i New Trolls pubblicarono Concerto grosso n. 2 (1976); pur non raggiungendo il successo del primo Concerto grosso, questo lavoro fu accolto positivamente dal pubblico e dalla critica.
Alla metà degli anni settanta Di Palo dovette assentarsi per motivi di salute, e pur rimanendo formalmente membro del gruppo smise di partecipare attivamente alle incisioni e alle esibizioni dal vivo; è questo il periodo in cui inizia a collaborare con il gruppo Giorgio Usai, già tastierista dei Nuova Idea. Nel frattempo, i New Trolls si dedicarono alla realizzazione di un doppio album di Ornella VanoniIo dentroIo fuori (1977), al quale seguì un fortunato tour. La produzione discografica ufficiale del gruppo ebbe un nuovo breve periodo di arresto, colmato dalla pubblicazione di un disco dal vivo (Live1976) e di una raccolta (Revival1977).
Nel 1978 giunsero due nuovi grandi successi, il singoli Quella carezza della sera ed il suo retro Aldebaran, e l'album Aldebaran
Nel 1979 cantarono la sigla del programma tv "Luna Park" condotto da Pippo Baudo, con la canzone in puro stile discoAnche noi, nello stesso anno, parteciparono al film Caro papà, con Vittorio Gassman e ne curarono alcuni motivi inseriti nel film.
In questo periodo viene pubblicato, solo per il mercato spagnolo, l'album Nunca en horas de clase ed il 45 giri contenente It's downtown e I can see the rain (con testi in inglese scritti da Douglas Meakin e Mike Fraser).

Gli anni ottanta



Dopo Aldebaran, lo stile dei New Trolls andò via via perdendo gli ultimi elementi progressive, a favore di uno stile più legato alla musica pop-rock, seppure caratterizzato da composizioni ed esecuzioni sempre molto sofisticate. L' album New Trolls del 1979, arrangiato da Gianfranco Lombardi e registrato da André Harwood, uno dei tecnici del suono più quotati in quegli anni, risente dell'influenza dei Bee Gees (in canzoni come Che idea), ma riprende anche sonorità del passato in brani come Ok! (fiamme sul Pacifico) e Domenica di Napoli (con il testo scritto da Lucio Dalla e con un'introduzione musicale di Ricky Belloni ricavata da un inciso contenuto nella canzone Un cavallo, un amore dell'album Sacrificio dell'Equipe 84).


Nel 1980 il gruppo pubblicò il 45 giri Musica, un brano rock, con una cover di Poster di Claudio Baglioni sul lato B; fu l'ultima incisione dei New Trolls con Giorgio Usai. Anche il 1981 fu segnato da un singolo di successo,  Là nella casa dell'angelo (con un lato B, Il treno, caratterizzato dal virtuosismo chitarristico di Di Palo); a questa incisione seguì un nuovo e definitivo abbandono di D'Adamo. I New Trolls, ormai rimasti un quartetto, proseguirono la loro produzione discografica con gli album FS (1981, un concept album sul tema del viaggio) e America O.K. (1983 (con la collaborazione di Mogol).
  
   








Seguirono altre partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1985 vinse il premio della critica Faccia di cane (con testo di Fabrizio De André e Roberto Ferri, ma firmato alla SIAE dal solo Ferri), e nel 1988 fu presentato a Sanremo Cielo chiaro (eseguito, come tutto il successivo album Amici, undicesimo album in studio, dai soli De Scalzi, Di Palo e Belleno). Belloni in quello stesso periodo suona con Franco Battiato nell'album Fisiognomica e nel tour successivo, da cui è tratto il disco live Giubbe rosse.

Gli anni novanta


Nel 1991, senza Di Palo che aveva intrapreso un tour solista accompagnato da turnisti, il gruppo collaborò con Anna Oxa, scrivendo per lei i brani dell'album Tutti i brividi del mondo e accompagnandola in un tour durante il quale furono registrati i brani per un album live. In seguito, Belleno decise di abbandonare il gruppo e continuare a lavorare con Oxa. Nel 1992 lo sostituì Alfio Vitanza (ex Latte e miele). Con il nuovo batterista, il rientro di Di Palo ed il ritorno di Usai, i New Trolls si esibirono ancora al Festival di Sanremo con Quelli come noi (1992), pubblicando il cd omonimo dove, oltre alla canzone sanremese vi sono reincisioni di vecchi brani.


In seguito anche Richy Belloni esce dalla band per lavorare a Canale 5 e per suonare nel gruppo “Extra”. Entra, invece, in organico Roberto Tiranti che partecipa alle ultime apparizioni del gruppo a Sanremo, tra le quali una con Greta e l'ultima con Umberto Bindi presentando un pezzo di Bindi e Renato Zero, "Letti" (inserita, poi, nell'ultimo CD ufficiale dei New Trolls, "Il sale dei New Trolls"). L'ultimo atto del capitolo New Trolls, prima del nuovo scioglimento, è un brano dal titolo profetico: Alianti liberi (1997).



Gli anni duemila


In seguito alla separazione del 1997, i New Trolls smettono di esistere, in quanto il nome può essere utilizzato solo con il consenso unanime dei titolari del marchio (Vittorio De Scalzi,Gianni BellenoRicky Belloni). Tuttavia la loro musica continua ad essere riproposta da varie formazioni, guidate dai componenti della band originaria.


Alla fine del 2006, Nico Di Palo lascia Il mito New Trolls per ricongiungersi a Vittorio De Scalzi. Questa nuova formazione, che inizialmente utilizza il nome originario New Trolls, nel giugno del 2007 pubblica il disco Concerto Grosso: The seven seasons, che rappresenta il primo disco di inediti composto da una delle tante formazioni derivate dal gruppo genovese. Nel novembre del 2007 esce il cofanetto live Concerto grosso New Trolls trilogy live, composto da un DVD e un doppio CD. Tuttavia, in seguito ad una sentenza del 6 dicembre 2007, al gruppo viene vietato l'utilizzo del nome New Trolls e la formazione cambia il proprio nome in La leggenda New Trolls, sebbene i due dischi continuino ad essere venduti sotto il nome New Trolls.

Nel dicembre del 2007, anche Il mito New Trolls pubblica il suo primo disco di inediti. Esce, infatti, il cofanetto TR3 - Special Live Concerto Grosso, che comprende un cd con sei nuovi brani suonati in studio e un DVD contenente le riprese del concerto tenutosi al teatro civico di La Spezia il 3 aprile 2004 (quindi in cui è ancora presente Nico Di Palo).

Nel 2009 alla vigilia di Natale, Gianni Belleno lascia il Mito e, insieme a Giorgio D'Adamo si unisce alla Leggenda, andando a ricostruire parte della formazione originaria del 1968. Con questa formazione tengono il primo concerto al Teatro Carlo Felice di Genova nel mese di gennaio 2010, mentre nel febbraio 2011 eseguono dal vivo, insieme al maestro Luis Bacalov, l'inedito Concerto Grosso N.3, che però non viene mai pubblicato. Dopo alcuni mesi, Giorgio D'Adamo lascia la band per motivi personali.
Poco tempo dopo, anche Gianni Belleno abbandona La Leggenda (che nel frattempo cambierà più volte nome e formazione) e fonda il progetto UT Uno Tempore, con cui pubblica un disco di inediti nel 2012.

Formazioni secondarie e spin-off


New Trolls Atomic System



New Trolls Atomic System sono un gruppo musicale di rock progressivo nato dalla scissione dei New Trolls, avvenuta nel 1972. Leader della formazione fu Vittorio De Scalzi già nei New Trolls così come il bassista Giorgio D'Adamo. Attorno a loro si costituì un gruppo di musicisti dall'attitudine jazz: Renato RossetGiorgio Baiocco e Tullio De Piscopo, divenuto in seguito tra i più apprezzati percussionisti italiani.


Singoli




LP




Ibis



Dopo l'insuccesso di Searching for a land, dovuto per gli altri membri a scelte artistiche e linguistiche (l'uso dell'inglese) di Vittorio De Scalzi, ci fu l'allontanamento di quest'ultimo dai New Trolls. Nel successivo album, Ut, De Scalzi appare infatti in uno solo degli otto brani. La formazione era dunque in sostanza composta da Nico Di Palo a voce e chitarra, Maurizio Salvi alle tastiere, Gianni Belleno alla batteria e Frank Laugelli al basso. De Scalzi si riteneva però detentore del nome New Trolls e aprì una causa contro i suoi ex compagni d'avventura; questi ultimi, sapendo bene che era stato De Scalzi a depositare il nome "New Trolls" alla SIAE, si trovarono costretti a trovare un nuovo appellativo per Canti d'innocenza canti d'esperienza, album di imminente uscita. Non essendoci riusciti in tempo utile si limitarono a porre un grosso punto interrogativo in copertina e ad indicare semplicemente i propri nomi di battesimo a corredo delle fotografie. Questo ha portato negli anni ad attribuire il disco a Nico/Gianni/Frank/Maurizio; si tratta a tutti gli effetti del primo album degli Ibis sprovvisti ancora di nome.

Dopo l'abbandono di Belleno (sostituito da Rick Parnell degli Atomic Rooster) il gruppo ha finalmente un nome, ideato da Salvi, grande appassionato di cultura egizia: Ibis, l'uccello simbolo di Akh (il gruppo decise infatti di non seguire i vari consigli dei fan giunti dopo il celebre annuncio su Ciao 2001). Parnell rimane solo il tempo di incidere Sun supreme, venendo sostituito da Pasquale Venditto. Con l'ulteriore aggiunta del chitarrista Renzo Tortora al posto di Salvi, il gruppo incide Ibis, ultimo LP che prelude al riavvicinamento con De Scalzi e Belleno.

Singoli




LP




Tritons




Collateralmente, sempre con Maurizio Salvi e Frank Laugelli, Nico Di Palo costituisce i Tritons, nei quali Gianni Belleno è presente solo per la registrazione del brano Satisfaction e viene subito sostituito da Rick Parnell.

I Tritons pubblicano l'album Satisfaction, del 1973, ed i singoli Satisfaction/Drifter (1973), With a girl like you/Rock around the clock (1974) e Ba Ba Ba/New York City (1976).

Della formazione dei Tritons, oltre ai componenti dei New Trolls, fanno parte anche Kamsin Urzino alla voce, Jimmy Villotti alla chitarra, Roger Mazzoncini alle tastiere, Gilberto Faggiolial basso e Daniel Palella alla batteria.

Da notare che esiste un disco, Country Rock Live del (1973), pubblicato dalla Fonit-Cetra con la denominazione Tritons (si trattà, però della stampa italiana dell'album Rock On The Road della Roy Young Band), ristampato nel (1980) con il titolo di Satisfaction by Tritons, dal quale fu tratto un 45 giri I Saw Her Standing There/Let It Rock.

Nuova separazione

Dopo la ricostituzione avvenuta nel 1975, anche se l'armonia del gruppo è ad intervalli turbata da dissapori ed incompatibilità musicali con inevitabili cambi di formazione, i New Trolls restano insieme per ben ventidue anni. Dopo il 1996, che ha visto uscire l'ultimo album dei New Trolls originali, avviene la seconda scissione (1997). La band si divide in tre formazioni-appendice ed in quanto eredi dei gloriosi New Trolls ognuna rivendica la propria originalità. Date le caratteristiche dominanti dei componenti del gruppo e le vicissitudini legate al deposito del marchio New Trolls, di cui dal 1991 sono titolari De Scalzi, Belloni e Belleno, nessuno dei componenti della band può fare uso del nome originale.

Il Mito New Trolls




Il 15 gennaio 1998 Di Palo ha un brutto incidente automobilistico nei pressi di Arezzo. Dopo diversi mesi torna sul palco con il mito New Trolls, che in un primo momento aveva come nome i Grandi New Trolls, costituito con Belleno, Max Corfini, Belloni e Andrea Lavelli. I postumi dell'incidente costringono Nico a cambiare strumento musicale passando alle tastiere, non potendo ancora suonare la chitarra. Dal 2000 Belleno esce da il mito New Trolls ed è sostituito da Alessandro Polifrone. Contemporaneamente esce dal gruppo anche Max Corfini, rilevato da Giorgio Usai. Nel 2006 il mito New Trolls sostituisce il bassista Andrea Lavelli con Andrea Cervetto.

Col ritorno di Gianni Belleno e la partenza di Nico Di Palo oggi la formazione è composta da Belloni, Usai, Belleno, Cervetto (che sostituisce Di Palo nei passi in falsetto) e Polifrone. Il 23 febbraio 2008 sono stati ospiti della trasmissione televisiva RAI I migliori anni, condotta dal presentatore Carlo Conti. Settembre 2009 Gianni Belleno lascia il Mito NT per ricongiungersi con D'Adamo, De Scalzi e Di Palo ne "La Leggenda NT".

La Storia dei New Trolls




De Scalzi prosegue dal 1998 con una formazione denominata la Storia dei New Trolls insieme ad Alfio VitanzaRoberto TirantiMauro Sposito e Andrea Maddalone, pubblicando due CD dal vivo tra i quali Concerto grosso live, di cui ha interamente riscritto le partiture insieme a Maurizio Salvi.

Il 6 aprile 2006 Vittorio De Scalzi con la Storia dei New Trolls, sbarca in Giappone per un mini tour durante il quale ottiene grande successo con la nuova versione di Concerto Grosso.




Il Cuore New Trolls

Anche Belleno fonda la propria band denominata Cuore New Trolls, con Daniela ChiaraAntonella ZicchellaSonia ZichellaMimmo GiannettaRoberto delli Carri e Saverio Gerardi. Nel 2005 subentreranno a Sonia Zichella e Roberto delli CarriAndrea Perrozzi e Jerry Ruotolo. In seguito Belleno, che oltre a suonare la batteria canta e suona la chitarra, rivoluziona la formazione mantenendo Andrea Perrozzi (tastiere e voce) e Saverio Gerardi (batteria) e aggiungendo Daniele Pinceti (basso e voce) e Massimo Gori dei Latte e Miele (chitarra e voce).

La leggenda New Trolls




La leggenda New Trolls è il nome usato per la riunione di Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo, avvenuta nel novembre 2006. Inizialmente venne utilizzato il nome New Trolls, poi modificato in seguito a una sentenza del dicembre 2007,

Nel dicembre 2009, con l'arrivo di Gianni Belleno e Giorgio D'Adamo viene ricostituita parte della formazione originaria (del 1968). Tuttavia nel 2011, i due nuovi componenti abbandonano la band. 



UT Uno Tempore / UT New Trolls



Nel 2012Gianni Belleno e Maurizio Salvi formano gli UT Uno Tempore, a cui si accompagna la definizione "L'anima prog dei New Trolls". Infatti il gruppo, oltre ai classici brani tratti dai due Concerto Grosso, ripropone dal vivo i brani dei dischi Ut e Searching for a land, solitamente tralasciati dalle altre formazioni satellite della band. Nell'estate dello stesso anno, esce il primo disco di inediti.

Da Ottobre 2012Gianni Belleno e Maurizio Salvi modificano il nome gli UT Uno Tempore in UT New Trolls e il 5 febbraio 2013 pubblicano un nuovo CD di inediti col titolo DO UT DES  al quale partecipa, cantando Can't Go On, il già Toto Fergie Frederiksen, Claudio Cinquegrana, Alessandro Del Vecchio e Anna Cantalupi.

Formazioni New Trolls



1967 - 1970

  • Vittorio De Scalzi - voce, chitarra
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Giorgio D'Adamo - basso
  • Mauro Chiarugi - tastiere
  • Gianni Belleno - batteria, cori

1970 - 1972

  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Giorgio D'Adamo - basso
  • Gianni Belleno - batteria, cori

1972
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Frank Laugelli - basso
  • Maurizio Salvi - tastiere
  • Gianni Belleno - batteria, cori
1975 - 1976
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Ricky Belloni - voce, chitarra
  • Giorgio D'Adamo - basso
  • Gianni Belleno - batteria, voce
Fine 1976
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Ricky Belloni - voce, chitarra
  • Giorgio D'Adamo - basso
  • Gianni Belleno - batteria, voce
1977 - 1980
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Ricky Belloni - voce, chitarra
  • Giorgio D'Adamo - basso
  • Giorgio Usai - voce, tastiere
  • Gianni Belleno - batteria, voce
1981 - 1990
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Ricky Belloni - voce, chitarra e basso
  • Gianni Belleno - batteria, voce
Dopo l'uscita definitiva di Giorgio D'Adamo nel 1981 i New Trolls non hanno più inserito un bassista come componente fisso della band fino al 1996 affidandosi principalmente a turnisti tra i quali Beppe QuiriciFlavio Piantoni e Flavio Scopaz.
1991
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Ricky Belloni - voce, chitarra
  • Gianni Belleno - batteria, voce
1992 - 1995
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra e basso
  • Ricky Belloni - voce, chitarra e basso
  • Alfio Vitanza - batteria, voce
1995 - 1996
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra e basso
  • Alfio Vitanza - batteria, voce
1996 - 1998
  • Vittorio De Scalzi - voce, tastiere, chitarra e flauto
  • Nico Di Palo - voce, chitarra
  • Roberto Tiranti - voce, basso
  • Alfio Vitanza - batteria, voce

Discografia

Album

Singoli


domenica 15 settembre 2013

SANTANA


Carlos Augusto Alves Santana (Autlán de Navarro, 20 luglio 1947) è un chitarrista e compositore statunitense di origine messicana.
Ha cominciato a riscuotere consensi tra gli anni settanta e ottanta, con il suo gruppo, chiamato semplicemente Santana. Già allora mescolava vari generi, quali salsarock classico, blues e fusion. Allora come oggi Santana usava in modo estensivo i suoi assoli di chitarra e si avvaleva anche di strumenti più tradizionali del suo paese. In seguito ha continuato a sperimentare questa formula, tra alterne fortune.
Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall'album Supernatural. Grazie a questo lavoro, forse il più importante successo della sua carriera, ha fatto conoscere la sua filosofia musicale alle nuove generazioni.
Ha venduto più di 80 milioni di dischi ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti. La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 20º posto.

Biografia


Carlos Santana è nato ad Autlán de Navarro, nello Stato messicano di Jalisco, da una famiglia di musicisti: il padre José, nato il 18 gennaio 1913 a Cuautla, era un violinista mariachi con un suo complesso, Los Cardinales, mentre il nonno, Antonino Santana, suonava il corno francese nella banda municipale. Nel 1940 José sposò Josefina Barragan, e dal matrimonio nacquero sette figli: Antonio, Laura, Irma, Carlos, Leticia, Jorge e Maria. Anche Carlos si appassionò presto alla musica, iniziando a suonare il violino all’età di cinque anni. Quando il giovane Carlos aveva 11 anni la famiglia si trasferì a Tijuana; lì il ragazzo iniziò a suonare la chitarra da autodidatta, guadagnandosi da vivere intrattenendo i turisti dagli Stati Uniti. Si ispirava ad altri famosi chitarristi come John Lee HookerT-Bone Walker e B.B. King, che ascoltava dalle stazioni radio statunitensi al confine.


Nel 1961 la famiglia Santana emigrò in California, a San Francisco, città nella cui Mission High School Carlos si diplomò; poco dopo acquisì anche la cittadinanza degli Stati Unit. Carlos iniziò ad aiutare la famiglia lavorando come lavapiatti, e crebbe appassionandosi alla musica della Bay Area, spesso andando di nascosto al Bill Graham's Fillmore Auditorium ad ascoltare alcuni dei suoi musicisti preferiti: tra questi vi erano Muddy Waters, The Paul Butterfield Blues Band, The Grateful Dead e molti artisti rock, blues e jazz che lì si esibivano.
Alla fine del 1966, il chitarrista Tom Frazier intese mettere in piedi un gruppo rock. Così a lui si aggregarono Santana (voce e chitarra), Mike Carabello (percussioni), Rod Harper (batteria), Gus Rodriguez (basso) e il nativo di Seattle Gregg Rolie (voce e organo), per formare i Santana. Carlos ha sostenuto che solo lui e Rolie erano interessati seriamente alla musica, mentre gli altri erano intenti solo allo spettacolo e alle esibizioni dal vivo. Lo stesso Santana non era visto dagli altri come vero leader del gruppo, che pure portava il suo nome. I sei operarono tutti come in un collettivo, cosa che avrebbero fatto per tutti i primi anni settanta. Stan 'Moon' Marcum, d'accordo con il gruppo sull'idea del loro nome, divenne il loro manager. In quel periodo Jorge Santana, fratello di Carlos e anche lui chitarrista, iniziò una carriera parallela con i Malibu's e poi passò ai Malo, di discreta popolarità.

Gli inizi


Dopo qualche tempo il nome del gruppo si ridusse semplicemente a "Santana". Allora nella sua formazione c'erano Carlos, Rolie, il bassista David Brown, il batterista Bob 'Doc' Livingston e il percussionista Marcus Malone. Il promoter Bill Graham li ascoltò e gli permise di esibirsi al Fillmore (poi Fillmore West). L’esordio discografico di Santana fu un'ospitata in The Live Adventures of Mike Bloomfield and Al Kooper, con Al Kooper e Mike Bloomfield, anche loro regolarmente in tournée al Fillmore.  


Sono sempre girate voci su come la band abbia incorporato elementi di musica latina, visto che ironicamente né Santana né Gregg Rolie ne trassero inizialmente ispirazione. Si sa dei loro frequenti “showcases” al San Francisco's Aquatic Park, dove suonatori di conga si sarebbero a loro uniti per le sessioni ritmiche. Inoltre, all'epoca Carlos cominciò a esplorare per la prima volta altri tipi di musica, nella poliedrica scena di Frisco. Il locale chitarrista jazz Gabor Szabo divenne fan di Santana, e usò anche lui congas sul suo album 'Spellbinder', uscito nel 1966. Ma soprattutto capì presto che, usando le percussioni nella band, le ragazze avrebbero ballato scuotendo selvaggiamente i fianchi, come danzatrici del ventre. Così Santana scoprì che le percussioni latine attiravano il pubblico, e le aggiunse alla propria musica.

Primi successi

Il gruppo firmò per la Columbia Records, e vi registrarono il loro primo album "Live Fillmore 1968" (rieditato nel 1997). Non soddisfatti delle sue vendite, compresero la necessità di un cambiamento stilistico. Così licenziarono Livingston e lo sostituirono con Michael Shrieve, che si rifaceva molto a jazz e rock. Marcus Malone fu costretto a lasciare la band per problemi personali, e vi rientrò Michael Carabello. Con quest'ultimo arrivò anche il percussionista del Nicaragua José Chepito Areas, ben conosciuto anche nel suo paese; entrambi contribuirono molto alla musica del gruppo, sia per le apprezzate capacità tecniche che per l'esperienza personale.
Bill Graham, loro fan fin dall'inizio, convinse i promotori del festival di Woodstock a permettere loro di entrare in scena, prima dell'uscita del loro primo vero album. La loro esibizione al festival ricevette molti applausi, e in seguito il successo del brano strumentale "Soul Sacrifice" (di undici minuti) aumentò la popolarità del gruppo. Graham gli diede poi dei consigli vitali per registrare "Evil Ways" di Willie Bobo, dato il potenziale successo della loro collaborazione. Il primo album in studio della band, Santana, raggiunse il quarto posto delle classifiche statunitensi, e l'orecchiabile singolo "Evil Ways" arrivò al numero nove di Billboard.
Nel 1970 raggiunsero i primi grandi successi commerciali con Abraxas, entrato al primo posto di molte classifiche e forte di oltre 4 milioni di copie vendute. Al disco collaborò anche il pianista Alberto Gianquinto, che consigliò al gruppo di allontanarsi dalle lunghe sessioni dei percussionisti, e di concentrarsi su canzoni dalle strutture meno convenzionali. L'innovativa miscela musicale di Santana arrivò al 4 posto delle classifiche del Regno Unito. Abraxas figura da allora in molte liste sui "migliori album di sempre". La compagine originaria del gruppo (primi due album) sarebbe entrata nel 1998 nella Rock and Roll Hall of Fame.
Tuttavia, Woodstock e il successo dei primi due album iniziò a creare problemi alla band, e mise in luce le divergenze artistiche tra Rolie e Carlos. Il primo, insieme ad altri componenti, voleva enfatizzare il suono hard rock di base degli esordi. Il secondo stava invece esplorando sonorità blues e rock e voleva invece inserire elementi jazz, in una musica molto ispirata anche da Miles Davis e John Coltrane; inoltre si dedicava sempre più a religione e meditazione. A complicare la situazione si aggiunse anche Chepito Areas, alle prese con una gravissima emorragia cerebrale; Santana e gli altri continuarono a suonare con vari sostituti (prima Willie Bobo e poi Coke Escovedo), ma i suoi colleghi, specie Michael Carabello, reputavano sbagliato lavorare senza Areas. Alcuni membri formarono propri gruppi, e i Santana cominciarono a sciogliersi.
Al giovanissimo chitarrista Neal Schon fu chiesto di entrare nella band nel 1971 (Eric Clapton gli propose anche di aggregarsi ai Derek and the Dominos). Diventò membro dei Santana, e con loro compose Santana III. Il suono del gruppo, in cui le due chitarre assunsero un ruolo più rilevante che in precedenza, fu consolidato anche dal ritorno di Chepito Areas, e dalla collaborazione di Coke Escovedo alle percussioni. Vi fu poi ulteriore supporto dalla sezione di un trombettista dei Tower of Power, Luis Gasca of Malo, e di altri cantanti e percussionisti. Santana 3 fu anch'esso di successo, arrivando al numero uno di molte classifiche e vendendo 2 milioni di copie. I suoi singoli più di successo furono "Everybody's Everything" e "No One to Depend On".
 Nel gruppo però le frizioni interne proseguirono. Insieme alle differenze musicali, anche l'uso di stupefacenti da parte di alcuni componenti diventò un problema, e molte performance successive iniziarono a risentirne. Coke Escovedo incoraggiò i Santana a badare alla loro direzione musicale molto più che alla costernazione di certi altri, convinti che il gruppo e la sua musica fossero uno sforzo collettivo. Inoltre si presentarono difficoltà finanziare sotto la guida di Stan Marcum, da Bill Graham ritenuto un incompetente. I crescenti risentimenti tra Santana e Michael Carabello sui loro stili di vita, indussero il secondo all'abbandono della band. James Mingo Lewis fu ingaggiato all'ultimo minuto come suo sostituto, durante un concerto a New York. Poi anche David Brown se ne andò, a causa del suo abuso di droghe. Allora fu anche interrotto un tour a Lima, in Perù, date le proteste degli studenti contro le politiche governative degli Stati Uniti d'America e i fan indisciplinati. Il tutto convinse Santana a perseguire altri cambiamenti nel gruppo e nella sua vita.
Nel gennaio del 1972, Carlos, Neal Schon e Coke Escovedo si unirono al batterista della Band of Gypsies Buddy Miles per un concerto all'Hawaii's Diamond Head Crater; da ciò ne sarebbe derivato un album live. Poco dopo, Santana e il resto del gruppo iniziarono a lavorare sul quarto album, Caravanserai. Durante le registrazioni, Santana e Michael Shrieve collaborarono con James Mingo Lewis, Armando Peraza (sostituto di Carabello), Tom Rutley e Doug Rauch (sostituti di David Brown). Alle tastiere lavorarono Wendy Haas e Tom Coster. Non soddisfatti dai nuovi musicisti, Gregg Rolie e Neal Schon se ne andarono subito dopo il completamento dell'album, malgrado il loro influente contributo. Rolie tornò a Seattle, aprendo un ristorante insieme al padre, e divenne in seguito tra i fondatori dei Journey (in cui entrò anche Schon).
Quando Caravanserai emerse nel 1972, segnò un forte cambiamento nella direzione musicale, muovendosi di più verso jazz e fusion. L'album fu molto stimato dalla critica, ma il capo della Columbia Records Clive Davis avvisò Carlos e i suoi compagni che avrebbero rischiato di diventare un fenomeno da classifica, anche se il loro lavoro sarebbe stato premiato con un disco di platino. Le difficoltà di allora dei Santana furono raccontate da Ben Fong-Torres su Rolling Stone, nella storia di copertina "The Resurrection of Carlos Santana".
In quel periodo Santana conobbe Deborah King, che avrebbe poi sposato nel 1973. Deborah è la figlia del musicista blues Saunders King. La coppia ha tre figli, Salvador, Stella e Angelica. Insieme alla moglie, Santana ha fondato l'organizzazione no-profit "The Milagro Foundation", che fornisce aiuti finanziari in tutto il mondo per l'istruzione e la salute dei bambini.

Viaggio spirituale

Nel 1972 Santana diventò grande fan del gruppo The Mahavishnu Orchestra e del suo chitarrista John McLaughlin. Venuto a sapere dell'interesse di Carlos per la meditazione, McLaughlin presentò lui e Deborah al guru Sri Chinmoy. Questi li accettò successivamente come discepoli nel 1973, e a Santana fu dato il nome di "Devadip" - ovvero "Lanterna e occhio di Dio".
Santana e McLaughlin registrarono insieme l'album "Love, Devotion, Surrender", aiutati dai loro rispettivi gruppi, ma anche dal percussionista Don Alias e dall'organista Larry Young (i due avevano già collaborato nel 1969 con Miles Davis, nel disco Bitches Brew).
Ottenuti i diritti legali sul nome della band, Santana diresse un nuovo cambio di formazione. Così arrivarono Armando Peraza e torna il timbalista Chepito Areas, Doug Rauch al basso, Michael Shrieve alla batteria, e Tom Coster e Richard Kermode alle tastiere. In seguito Carlos chiamò anche il cantante jazz Leon Thomas per un tour in Giappone: di quel concerto, alcune performance furono registrate nell'album live Lotus. La Columbia Records non ne avrebbe permesso la pubblicazione, se non fosse stata accorciata la durata. Santana non fu d'accordo, e il disco divenne disponibile solo come in edizione limitata, con 3 registrazioni. Poi i Santana si recarono in studio per registrare "Welcome", album che riflesse ulteriormente gli interessi di Carlos per jazz e fusion, e il suo impegno per la vita spirituale di Sri Chinmoy.

I cambiamenti di stile negli anni settanta

In seguito arrivò una collaborazione con la vedova di John Coltrane. Il disco, intitolato Illuminations, si destreggiava tra free jazz, musiche dell'India Orientale e influenze classiche, e vi lavorarono anche Jack De Johnette e Dave Holland (anche loro al fianco di Miles Davis). Subito dopo il gruppo affrontarono altri cambi di formazione. Kermode, Thomas e Rauch lasciarono i Santana, e furono sostituiti dal cantante Leon Patillo e dallo storico bassista David Brown. A loro si aggregò anche il sassofonista Jules Broussard. La band registrò in studio Borboletta, pubblicato nel 1974. Poi Ndugu Leon Chancler sostituì alla batteria Michael Shrieve, che avrebbe intrapreso una carriera solista.
A quel tempo, la gestione di Bill Graham iniziò a occuparsi dei loro affari. Graham criticò la svolta jazz di Santana, e per lui il chitarrista doveva concentrarsi a riportare il gruppo in classifica con sonorità più orecchiabili (specie quelle latineggianti e stradaiole degli esordi). In realtà anche lo stesso Carlos sentiva che la direzione del gruppo scontentava molti fans. Benché album e concerti fossero stati molto apprezzati negli ambienti jazz e fusion, le loro vendite erano declinate.  
Insieme a Chancler, Tom Coster, il cantante Greg Walker e il produttore David Rubinson, Santana impose al gruppo un altro cambiamento di stile. Nel 1976 pubblicarono Amigos, con più influenze funk e latine. Il disco fu lanciato da brani come "Dance, Sister, Dance" e "Let It Shine" e soprattutto la strumentale "Europa (Earth's Cry Heaven's Smile)", e riportò il gruppo ai primi posti in classifica. Rolling Stone gli dedicò poco dopo un'altra storia di copertina, "Santana Comes Home".
Gli album di fine anni settanta seguirono la stessa formula di Amigos, malgrado parecchi cambi di formazione. Fra i componenti più spesso in fuga e ritorno vi fu il precussionista Raul Rekow, arrivato all'inizio del 1977 e tuttora al lavoro con il gruppo. Il più noto dei loro sforzi commerciali dell'epoca fu "She's Not There", cover di un noto brano dei Zombies, attivi neglianni sessanta. La canzone proveniva dal disco "Moonflower, pubblicato nel 1977.
"Moonflower" era un doppio album perlopiù con tracce dal vivo (19, per un totale di 97 minuti). Aveva una larga selezione di brani eseguiti fino ad allora dai Santana, ma non mancavano alcuni inediti. Oltre che con David Margen e il bassista Pablo Tellez, il gruppo lavorò con Tom Coster alle tastiere e il cantante Greg Walker (che qui si avvalse di una tecnica di canto flautata ma profonda). Graham Lear vi collaborò come batterista e si esibì in attacchi di batteria tuttora molto stimati dai suoi colleghi rock, jazz, fusion e latin music (soprattutto il suo assolo su "Soul Sacrifice, Hands and Feet"). Altri tre percussionisti latin, Raul Rekow (bongo, bonga, surdo, campanelli), José Chepitó Areas (percussioni, campane, timbali, conga) e Pete Escovedo (percussioni, timbali, guiro, maracas) completarono la sezione ritmica. Nel complesso, da allora il lavoro dal vivo dei Santana fu molto più apprezzato di prima.
I successi relativi di quegli album permisero a Santana di avviare una carriera solista, anche con l'aiuto della Columbia Records. Così furono realizzati nel 1979 "Oneness; Silver Dreams, Golden Reality" , "Marathon" e nel 1980 "The Swing of Delight", a cui parteciparono anche Herbie HancockWayne ShorterRon Carter e Tony Williams (già insieme a Miles Davis negli anni sessanta).
Le pressioni di lavoro, il desiderio di essere un rocker di alto profilo e i requisiti di vita spirituale che esigevano il guru Sri Chinmoy e i suoi seguaci, procurarono non pochi problemi al matrimonio di Carlos. Pian piano si disilluse delle regole di vita imposte da Chinmoy, spesso non viste come ragionevoli (tra cui l'impedimento al chitarrista e sua moglie di mettere su famiglia). Ciò divenne palese in seguito, nel fatto che la fama di Santana era usata per rendere popolare il guru). Alla fine Carlos e Deborah terminarono la loro frequentazione con Chinmoy, nel 1982

Gli anni ottanta

Un decennio dopo, Santana e il suo gruppo pubblicarono singoli più orecchiabili. "Winning" nel 1981 e "Hold On" nel 1982 arrivarono ai primi 20 posti in classifica. Dopo la sua rottura con Sri Chinmoy, Carlos tornò in studio per registrare un altro album solista, con Keith Olson e il rinomato produttore R&B Jerry Wexler. Il disco del 1983 ripropose le precedenti esperienze del chitarrista a Tijuana, con "Who Do You Love" di Bo Diddley e "Havana Moon" di Chuck Berry. Con Santana lavorarono anche Booker T. Jones, The Fabulous Thunderbirds, Willie Nelson e perfino l'orchestra mariachi del padre José. Santana inserì le sue prime influenze rock anche nei brani per il film "La Bamba", interpretato da Lou Diamond Phillips e dedicato a Ritchie Valens.
Benché la band abbia cercato di produrre dischi più “radio friendly” negli anni ottanta, il cambiamento di gusti nella cultura pop iniziò a riflettersi sulle vendite del loro ultimo lavoro del periodo, Beyond Appearances. Il 28 maggio 1984 Santana si esibì all'Arena di Verona in concerto con Bob Dylan. Nel 1985, Bill Graham sollecitò ancora Santana, perché convincesse Bob Geldof a partecipare al Live Aid. I consensi ottenuti a quel concerto, dimostrarono che potevano ancora dare ottimi ascolti dal vivo, malgrado le ridotte vendite dei loro dischi. Santana conservò grande rispetto sia in ambiente jazz che quello rock, tanto che Prince e Kirk Hammett dei Metallica lo citano come ispiratore, e la sua amicizia con Miles Davis.



I Santana tornarono nel 1986 con un nuovo album, Freedom. Carlos richiamò al microfono Buddy Miles, che voleva rilanciare la sua carriera musicale dopo aver speso molti degli anni precedenti in carcere, per spaccio di droga. La sua presenza scenica conferì carisma a non pochi concerti, ma ancora una volta le vendite del disco non furono decenti, nonostante l'album fosse decisamente più moderno e piacevole da ascoltare.
Ormai stanco di compiacere i suoi manager con dischi da classifica, Santana fu invece entusiasta delle sessioni in studio e delle collaborazioni (il noto gruppo fusion Weather Report, il pianista jazz McCoy Tyner, il musicista blues John Lee Hooker, Aretha Franklin, il chitarrista dei Living Colour Vernon Reid, e il cantante dell'Africa occidentale Salif Kieta). Lui e Mickey Hart dei Grateful Dead, in seguito suonarono e registrarono con il batterista nigeriano Babatunde Olatunji (che con Santana aveva già lavorato per il brano "Jingo", negli anni sessanta). Nel 1988 Santana si riunì ad alcuni compagni di band, per vari concerti. Inoltre la Columbia Records rilasciò "Viva Santana", contenente alcune loro performance dei vent'anni precedenti.



Nello stesso anno Carlos fondò un gruppo del tutto strumentale, con il jazzista Wayne Shorter al sassofono. Vi giunsero anche Patrice Rushen alle tastiere, Alphonso Johnson al basso, Armando Peraza e Chepito Areas alle percussioni e Ndugu Leon Chancler alla batteria. Furono brevemente in tour e ricevettero critiche lusinghiere dalla stampa musicale, paragonandoli ai Santana di "Caravanserai". Il chitarrista pubblicò anche il disco "Blues for Salvador", vincitore di un Grammy Award come Best Rock Instrumental Performance. Il 14 luglio 1989 con questa band è l'ospite internazionale a Lamezia Terme della rassegna Fatti di Musica diretta da Ruggero Pegna.
Nel 1990 Santana lasciò la Columbia Records e passò alla Polygram. Un anno dopo partecipò all'album Solo Para Ti di Ottmar Liebert, per le canzoni "Reaching Out 2 U" e una reinterpretazione di "Samba Pa Ti". Nel 1992 ingaggiò i Phish come suo gruppo di apertura. Tuttora è vicino alla band, specie al chitarrista Trey Anastasio.

Il rilancio

Il 1994 è l'anno in cui Carlos Santana compone la sigla d'introduzione per i programmi Mediaset. Nel 1998 Santana e la sua band suonarono in Piazza Mazzini a Viareggio, in occasione della cerimonia di apertura del famoso Carnevale; la performance, che sarebbe dovuta durare meno di un'ora, durò invece più di due ore.
Le vendite di Santana negli anni novanta furono ridotte, e verso la fine di quel decennio si ritrovò senza contratto. Tuttavia Clive Davis della Arista Records, che col chitarrista aveva lavorato per la Columbia, lo scritturò e lo incoraggiò a registrare un album con artisti perlopiù giovani. Così nel 1999 uscì Supernatural, che includeva partecipazioni di Bobby Martin, Rob Thomas dei Matchbox 20, Eric Clapton, Lauryn Hill, Wyclef Jean, Maná, Dave Matthews, Eagle-Eye Cherry, Everlast e KC Porter.
Il suo singolo di lancio fu "Smooth", cantata da Rob Thomas (anche coautore dei testi). Ebbe molto successo su varie stazioni radiofoniche. Trascorse dodici settimane al primo posto di Billboard, diventando così l'ultimo in ordine di tempo tra i grandi singoli degli anni novanta; ne fu anche girato il celebre videoclip su un barrio. Supernatural fu premiato in poco tempo con 3 dischi di platino, e raggiunse inoltre il primo posto delle classifiche USA. Il secondo singolo estratto fu "Maria Maria", arrangiato da Bobby Martin ed eseguito insieme al duo R&B The Product G&B; anch'esso arrivo al numero uno in classifica, e vi rimase per dieci settimane nell'estate del 2000. Un altro singolo di successo fu “Corazon Espinado”, a cui collaborarono anche i Mana. Supernatural ha venduto finora più di 25 milioni di copie, di cui 15 milioni nei soli Stati Uniti d'America.
Il disco e molte sue canzoni vinsero 9 Grammy Awards (otto allo stesso Santana), fra cui album dell'anno, registrazione dell'anno (il singolo "Smooth") e canzone dell'anno (premio andato a Thomas e Itaal Shur). I discorsi di Carlos durante la premiazione, descrissero le sue opinioni sul ruolo della musica nell'esistenza spirituale di una persona.
Nel 2001 Santana lavorò con Michael Jackson alla canzone “Whatever Happens”, dall'album Invincible.
Un anno dopo rilasciò Shaman, realizzato sulla falsariga di Supernatural e a cui parteciparono i P.O.D., Seal e molti altri artisti di successo. Pur se meno fortunato in vendite del disco precedente, contenne altri due singoli di successo: "The Game of Love", realizzato con Michelle Branch e arrivato al quinto posto di Billboard, dove rimase per molte settimane; e "Why Don't You and I", con Chad Kroeger dei Nickelback e (nel remix) di Alex Band dei The Calling, che nella stessa classifica giunse al numero 8. "The Game of Love" vinse un Grammy Award come Best Pop Collaboration with Vocals.
Nell'agosto del 2003, Santana arrivò 15º nella lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone. Inoltre il suo debutto eponimo e Abraxas entrarono nell'elenco dei 500 migliori album edito dalla stessa rivista, rispettivamente ai numeri 150 e 205.
Nel 2005 Herbie Hancock contattò Carlos, per collaborarvi e per aiutarlo a reclutare altri artisti, così da registrare un album simile a Supernatural. Così il 30 agosto uscì Possibilities, con Santana e Angélique Kidjo a collaborare a "Safiatou".
All That I Am, pubblicato nello stesso anno, seguì la stessa formula di Supernatural e Shaman, consistendo prevalentemente di canzoni realizzate con altri artisti; il primo singolo, "I'm Feeling You", fu eseguito di nuovo con Michelle Branch e i The Wreckers. A un altro pezzo, "Trinity", lavorarono Kirk Hammett dei Metallica e Robert Randolph del gruppo Robert Randolph & the Family Band. Significativa anche la partecipazione di Steven Tyler degli Aerosmith al pezzo "Just feel better". Inoltre "Illegal" è stato eseguito con la cantante colombiana Shakira.
Tra l'aprile e il maggio del 2006 il chitarrista ha iniziato un tour in Europa, per cui ha aperto la band di suo figlio Salvador.
Ad agosto la moglie Deborah, dopo 34 anni di matrimonio, chiede il divorzio dal chitarrista.
Shakira, Tina Turner e Chad Kroeger collaborano a " Ultimate Santana " la retrospettiva di Santana che ospita 3 nuovi brani. 
L'anno successivo collabora con Eros Ramazzotti in una nuova versione di Fuoco nel fuoco, canzone del cantautore romano.
Nel corso di un concerto a Chicago nel 2010, durante una data del tour, ha pubblicamente chiesto alla fidanzata Cindy Blackman di diventare sua moglie.
Il 21 settembre 2010 è uscito l'album intitolato Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics of All Time, questo album vanta collaborazioni del calibro di Rob Thomas, India Arie, Yo-Yo Ma, Chris Cornell, Scott Weiland, Jacoby Shaddix e tanti altri.
Il 12 luglio 2011 si esibisce presso l'Arena Santa Giuliana di Perugia durante la manifestazione "Umbria Jazz 2011".
Il 21 luglio 2011 sfoggia una sublime prestazione della durata di quasi 3 ore all'Arena Della Vittoria di Bari, dove ha "esordito"
Il 22 luglio 2011 si esibisce presso il Teatro Antico di Taormina per il suo "Santana Guitar Heaven Tour 2011". I biglietti sono stati venduti tutti entro poche settimane.
Il trentaseiesimo album di Carlos Santana si intitola Shape Shifter ed è pubblicato il 15 maggio 2012. Il cd contiene 13 brani di cui 11 scritti dal chitarrista, ed è visto dalla critica come un ritorno alle vecchie sonorità.

Strumenti

Chitarre

In questi decenni di successi, Santana si è avvalso di numerose chitarre 
differenti.
Al famoso festival di Woodstock utilizzava la celebre “diavoletto”: una Gibson SG Special di colore rosso, poi sostituita da una di colore nero. Successivamente è passato alle SG standard e poi alle Gibson Les Paul classiche, per poi utilizzare nel periodo 1976/1982 una Yamaha SG  e qualche volta una Gibson SG Custom bianca. 

In seguito Santana inizia a collaborare con la Paul Reed Smith che gli fornisce il modello personalizzato PRS Santana I, poi sostituito dal modello PRS Santana II (la molto più costosa “Supernatural”). Nel 2001 viene introdotto il modello PRS Santana III che combina alcune delle migliori caratteristiche delle chitarre precedenti. Ma le chitarre elettriche realizzate dalla PRS in collaborazione con Santana non si fermano qui: sono state prodotte anche la SE, la SEII, la Shaman SE-Limited Edition, la MD (Multidimensional), la Santana Abraxas SE-Limited Edition e la Santana SE Multidimensional. 

Attualmente il grande chitarrista utilizza generalmente una Santana II con i pickup della Santana III, oppure una Santana MD costruita interamente in legno di palissandro brasiliano. Come chitarra classica impiega invece una Alvarez Yairi CY127CE con corde di nylon.

La Paul Reed Smith è ormai a tutti gli effetti la chitarra di santana, ma nel cuore di chi scrive resta la preferenza per la Gibson SG special di Woodstock .



Discografia


Album studio


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